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14 novembre 2009 Le vincitrici della settimana sono le nazioni europee che investono in tecnologia

venerdì, settembre 18

In Italia, Lombardia e provincia autonoma
di Bolzano restano i territori più ricchi,
mentre le regioni più povere si confermano
ancora una volta la Campania, seguita da
Sicilia e Calabria. [E’ quanto si legge nel
rapporto realizzato da Eurostat, l’ufficio
europeo di statistica, che ha reso noto i dati
del 2006 relativi al prodotto interno
lordo per abitante espresso in standard
di potere d’acquisto di 271 regioni Ue.
La ricchezza
in Europa
I dati, che non si discostano molto da
quelli resi noti lo scorso anno per
il 2005, continuano a indicare Londra con
un pil per abitante pari al 336% - considerando
100 la media Ue-27 - la regione più ricca dell’Unione.
La più povera è invece quella Nord-Est in
Romania con il 25%.
Secondo i dati diffusi martedì da Eurostat,
l’istituto europeo di statistica, il Pil
procapite (a parità di potere d’acquisto)
di Praga e Bratislava è rispettivamente
il 160,3% e il 147,9% della media Ue,
rispetto al 136,7% dei bolzanini. Insomma,
la rivoluzione è già cosa fatta. Colpa della
stagnazione italiana e della vibrante crescita
degli ultimi arrivati alla grande
tavola europea. Un processo rapidissimo
e travolgente, che sta sovvertendo la
mappa della ricchezza disegnata negli ultimi
60 anni. , soprattutto se si tiene conto
che non sfigurano neppure altre cpaitale
dell’Europa orientale: nella regione di
Budapest il Pil procapite tocca il 104,9% della
media Ue (molto più del dato nazionale, fermo
al 64,3%); quella che include Lubiana raggiunge
il 104,7%, mentre la Slovenia si ferma
complessivamente all’86,9%. Il nord-est
della Romania risulta essere la zona più
povera di tutta l’Ue, con il 24% della
media del reddito procapite comunitario, mentre
Bucarest raggiunge il 74,8% e la Romania il 35,4%.
Nella top 10 delle aree più indigenti dell’Unione
figurano cinque regioni bulgare e altre quattro
romene.
La ricchezza
in Italia
In Italia è la Campania (con un reddito procapite
del 66,9% della media Ue) la regione più povera
secondo l’analisi realizzata da Eurostat. A breve
distanza c’è tuttavia dalla Sicilia (67,4%),
la Calabria (67,5%) e la Puglia (68,1%),
mentre la Basilicata scende sotto al 75%
attestandosi al 74,3%. Nel complesso tutte
le regioni del sud che beneficiano dei
fondi dell’obiettivo 1 (quelli destinati
dall’Ue a quelle regioni con un pil medio
Ue al di sotto del 75%) dal 2004 al 2005
secondo i dati di Eurostat non hanno visto
alcun miglioramento del loro pil pro-capite,
anzi un leggero peggioramento. In testa,
sono Lombardia e la provincia di Bolzano
le aree più ricche del Paese. Ma tra le
prime quindici regioni europee con il
più alto pil pro-capite non figura nessuna
regione italiana. I dati sono relativi al
2005 e non si discostano molto da quelli
del 2004: continuano ad indicare la regione
di Londra, con un pil per abitante pari al
303% - considerando 100 la media Ue a 27 -
la regione più ricca dell’Unione.
Con Londra, in testa alla classifica delle
regioni più ricche nell’Ue c’è il Granducato
del Lussemburgo (264%) e la regione di
Bruxelles (241%). Tra le 42 regioni europee
che superano il 125% della media Ue di pil
per abitante, quattro sono quelle
italiane: la provincia autonoma di
Bolzano (136,7%), la Lombardia (136,5%),
l’Emilia-Romagna (128,1%) e il Lazio (127,9%).
La classifica nasce prendendo i dati
del rapporto realizzato da Eurostat,
l’ufficio europeo di statistica, che
ha reso noto i numeri del 2006 relativi
al prodotto interno lordo per abitante
espresso in standard di potere d’acquisto
di 271 regioni Ue. Non ci sono grandi novità
rispetto a quelli resi noti lo scorso anno
per il 2005, insomma. Né a livello italiano,
né a livello europeo. Dove Londra,
con un pil per abitante pari al 336%
(considerando 100 la media Ue-27),
continua a mantenere lo scettro di
regione più ricca dell’Unione. Da registrare la
corsa delle capitali della “Nuova Europa”,
capaci di raggiungere il reddito delle
regioni più ricche dell’Unione europea.
Anzi, alcune capitali dell’Est sono - già
ora - persino più ricche di città italiane
del calibro di Bolzano, che certo non sono
note per un tenore di vita modesto: è la
provincia più ricca d’Italiaì
Disoccupazione
Le regioni del Mezzogiorno sono ai primi
posti nell’Unione Europea per il tasso
di disoccupazione giovanile, tra i 15 e i
24 anni. E’ il dato diffuso da Eurostat,
l’Ufficio statistico dell’Ue che ha pubblicato
cifre relative all’occupazione delle regioni
dei 27 stati membri. Complessivamente,
rileva Eurostat, la disoccupazione nell’
Ue varia tra il 2,1% delle regioni della
Zelanda, in Olanda (2,1%) a al 25,2%
nel dipartimento d’Oltremare francese
della Reunion. Nel complesso, 28 regioni
hanno un tasso di disoccupazione globale
inferiore al 3,5%, di cui 7 in Italia.
Tra queste anzitutto la provincia di
Bolzano, al terzo posto in assoluto per
il minor tasso di disoccupazione (2,6%)
dietro alla Zelanda e alla regione di
Praga, seguita dall’Emilia Romagna e dalla
provincia di Trento (entrambe all’ottavo
posto con il 2,9%), e poi da Val d’Aosta
(3,2%), Veneto (3,3%), Friuli Venezia
Giulia e Lombardia (entrambe al 3,4%).
Fanalino di coda in Italia, ma non in
Europa, sono la Sicilia (13,0%), la Campagna,
la Puglia e la Calabria (11,2%)
e infine la Sardegna (9,9%) e la
Basilicata (9,5%). Nessuna regione
italiana figura tra le 12 ‘peggiori’
d’Europa, dove invece compaiono i
territori d’Oltremare francesi, alcune
regioni della Spagna, dell’Est tedesco,
Berlino la regione di Bruxelles, e una
regione slovacca. Dove invece ‘spiccano’
regioni italiane e’ nella disoccupazione
giovanile (15-24). Al quarto posto, dietro
i dipartimenti d’Oltremare francese),
figura gia’ la Sicilia (37,2%). Al settimo,
a ‘parimerito’, Campania e Sardegna (al 32,5%),
al nono la Puglia (31,8%), al decimo
la Calabria (31,6%) e al dodicesimo
la Basilicata (31,4%).

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FRITTATA DI VERDURE AL FORNO

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Cari i miei affezionatissimi lettori, come state? Siete ritornati tutti dalle ferie? Pensate a questa povera Titta che ancora ci deve andare.....AIUTO!!!!!!!!!!! Per chi non lo sapesse, sono a dieta da qualche mese, con stupendi risultati, devo dire. Quindi ho pensato di condividere con voi una delle mie ricettine light, ma gustosissime!!!! FRITTATA DI VERDURE AL FORNO Scegliete la verdura che più vi piace tra zucchine, cipolle, peperoni, patate, funghi, ecc, (potete anche fare qualche abbinamento, per es. zucchine e cipolle è l'ideale!) Rosolate in padella le verdure tagliate a tocchetti con poco olio e acqua (non devono friggere!), aggiungere pepe, sale, peperoncino e portate a cottura. Fate raffreddare e spolverate con pochissima farina, mescolando. Sbattete 2 uova con un pizzico di sale e tanto prezzemolo tritato, se vi piace.Unite le verdure alle uova aggiungete un po di latte e mescolate. Versate il composto in una piccola teglia a bordi alti che avrete precedentemente imburrato e infarinato. Cuocete in forno caldo a 200° per 20 minuti circa, finche si forma una bella crosticina dorata in superficie. Vi assicuro che è molto più buona di quella fritta in padella...provate per credere!